Il nostro sindaco Alemanno ha, orgogliosamente, enunciato a tutti i telegiornali che Roma è la prima capitale europea completamente digitalizzata.
Complimenti!
Ha omesso di dire, però, che è anche una capitale europea dove si muore pestati a sangue in carcere, ma tanto che fa, era soltanto un balordo drogato, dice Giovanardi, che si muore in attesa di una bombola d'ossigeno al pronto soccorso del primo ospedale universitario romano, ma tanto che fa, era una malata terminale, doveva morire, ha omesso di dire che è una capitale europea che ancora non è completamente coperta dalla banda larga, se banda larga si può chiamare quella italiana confrontandola con quella delle altre città europee.
Insomma, qualche omissis di troppo nell'esultare per la digitalizzazione.
Digitalizzazione che ha portato nello sconforto e nel panico centinaia e centinaia di cittadini, soprattutto anziani, che già tanto avevano faticato per arrivare a capire perchè mai dovevano spendere minimo 30 euro per un decoder, se non addirittura acquistare un televisore nuovo perchè quello storico che possedevano non poteva connettersi con il nuovo strumento poichè sprovvisto di presa scart.
A proposito, Sindaco, quanti cittadini hanno usufruito dello sconto per l'acquisto di un decoder? Bella storia, anche questa, uno sconto di 50 euro per chi, avendo un reddito non superiore ad una cifra irrisoria, acquistava un decoder che però non doveva costare meno di 100 euro, per cui di quelli che possono anche ricevere le paytv... chi pure aveva i requisiti per richiedere il rimborso ha preferito spendere subito 29 euro piuttosto che 100-50, almeno ha risparmiato 20 euro!
E' paradossale che di fronte a tale "imposizione" da parte della Commissione Europea nessuno abbia avuto da ridire, anzi, visto che comunque è un bel business per chi i decoder li fabbrica - non c'è bisogno di fare nomi - ma che ci sia satata una rivolta da parte di una buona parte del Governo, Sindaco Alemanno compreso, nei confronti di una decisione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo relativamente all'affissione dei crocifissi nelle scuole.
Ci è stato detto di "disobbedire" a questa "imposizione" perchè è una nostra abitudine (un po' come dire che io parcheggio sempre in un determinato posto, ma all'improvviso appare un cartello di divieto di sosta ed io parcheggio lo stesso perchè è una mia abitudine), ma siamo stati obbligati, ed anche con una certa fretta, ad adeguarci alla digitalizzazione.
Ma, Sindaco, scusi, Lei ha per caso un parente prossimo vicino agli 80 anni? No perchè io sono due giorni che giro per Roma a sistemare decoder, e non solo ai parenti, nella speranza che sia l'ultima volta, visto che da quando è iniziato questo balletto digitale è già la quarta volta che si oscura la tv.
E che tv!!!! Ma questo è un altro discorso...