Cambiamenti

Nella vita facciamo tanti, milioni di cambiamenti ma il più atroce ed irreversibile... è quando si smette di lavorare.

 

Dapprima, colti da un'euforia da "tempo libero", ci iscriviamo a 12 palestre, le più lontani possibile da casa nostra.
Ne frequenteremo sì e no 3, giusto il tempo di pagare la prima quota mensile e poi, o per un motivo e per un altro, smettiamo.

 

Contemporaneamente, finalmente ne abbiamo il tempo, ci iscriviamo al corso di ricamo su tela
indiana, al corso di giapponese, al corso di ceramica e mettiamo in conto di iscriverci al corso di tango argentino ed a quello di teatro sperimentale, corsi per i quali, comunque, non si sa mai non ci fosse più posto, paghiamo tutto l'anno anticipato.

 

Dopo aver speso un patrimonio in tele indiane, scatole di aghi appositi, pennelli e colori, i migliori, da ceramica e dopo aver comprato le scarpe per il tango e la calzamaglia per il teatro... scopriamo che tutto quello che ricamiamo e dipingiamo è una schifezza e costa il triplo di quanto costerebbe se lo comprassimo già bello e pronto, che il tango argentino non fa proprio per noi perchè non abbiamo l'impostazione e che la calzamaglia, alla nostra età, ci ingrassa e ci vergognamo di parlare davanti ad una platea.

 

Quindi, a due mesi dall'aver lasciato il lavoro, già non sappiamo più che cosa fare e cadiamo in depressione da casalinga.

 

Ci buttiamo, allora, sulla cucina. Finalmente possiamo cucinare anche le cose più elaborate perchè ne abbiamo il tempo.
E passiamo il tempo al mercato a fare la spesa e a cucinare... cose che in famiglia si stupiscono di vedere in tavola e che la maggior parte delle volte rifiutano.

 

Nel frattempo siamo cambiate profondamente.

 

Abbandonati i tailleur e riposti in un angolo in fondo all'armadio, passiamo dapprima a magnifiche tute di moda, con tutti gli accessori coordinati (scarpe, calzettoni e perfino la borsa); finito il periodo ginnico smettiamo anche di truccarci e facciamo un'accozzaglia di colori perchè, ormai, siamo "artisti".

 

Terminato anche il periodo artistico e iniziato quello culinario... beh per andare al
mercato che mi vesto e mi trucco a fare??? Scarpe comode (anche perchè bisogna ammortizzare
il costo di quelle sette paia da ginnastica che avevamo comprato in precedenza) e tute che portiamo anche in casa mentre cuciniamo... quindi irreversibilmente macchiate.

 

Però, un giorno, ti telefona una tua ex collega e ti dice che c'è un incontro con tutti i colleghi e sei stata ricordata ed invitata.
Parrucchiere, immediatamente, e... che mi metto?
Tra il periodo ginnico e quello culinario hai messo su più o meno 6 kg... non entra nulla!
Corri a comprare qualche cosa... ma sembra che più nulla faccia al caso tuo. Ormai sei casalinga... e indosserai le fatidiche SCARPE DA PENSIONATA!