Qui, quo, qua, l'accento non ci va

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qui quo qua l'accento non ci vaSi parla tanto dello strano modo di scrivere che ci ha portato la moderna tecnologia, come le consolidate abbreviazioni delle parole, l'uso della lettera k per rafforzare una c, le parole anglosassoni trasformate in parole italiane, il mancato utilizzo di punteggiatura e maiuscole, e così via.

 

Tutto quanto, ad eccezione dell'utilizzo della lettera k, posso sopportarlo, leggerlo e restare sana di mente e di corpo quando lo vedo su un sms, che è l'acronimo di short message service, per cui, come dice la parola stessa, messaggio corto.

 

Ma comincio ad avere malesseri, sempre più frequenti e invalidanti, quando leggo i vari forum tecnici o, soprattutto, i messaggi scritti nei social networks.

 

Passi quando leggo strafalcioni sui forum tecnici, che, cerco di dare una via di fuga agli scriventi, sono, o dovrebbero essere, giustappunto dei tecnici di un determinato settore e probabilmente non si richiede loro una profonda conoscenza dell'italiano.

Profonda no, ma scolastica sì (n.d.r.)

 

Ma la mente si annebbia, gli occhi si riempiono di petecchie rosse e irrorate di sangue, il cuore sobbalza con tonfi profondi quando ricade, lo stomaco si lacera, le mani sono pervase da un tremore omicida.... quando leggo i social network.

 

Se fate un giro sui social network, tutti sono poeti  (la cosa peggiore che possa capitare ad un lettore... leggere una poesia di un poeta improvvisato), tutti sono scrittori di se stessi, della propria vita, dei propri drammi,  delle proprie contorsioni mentali, dei propri amori...

 

Per carità... sono la prima ad approvare la libertà che regna, o dovrebbe regnare, in internet... ma per piacere... impariamo un po' di italiano scritto?

Posso sopportare la lingua parlata malamente... ma scritta no, le basi dobbiamo conoscerle altrimenti... altrimenti niente ma non è che ci facciamo una bella figura.

 

Posto di seguito poche, brevi, facili regolette per iniziare, stampatele e mettetele vicino al monitor in modo tale che quando e se avrete dei dubbi, senza dover ricorrere ad un vocabolario, che sono sicura non esiste neppure più nelle librerie dei giovani, potrete risolverli facilmente.

 

APOSTROFI

 

L'apostrofo si utilizza quando c'è un'elisione (un'eliminazione) di una vocale finale di una parola che si collega ad un'altra parola che inizia per vocale.

Per esempio:

la amica ------ l'amica

lo orso --------- l'orso

ci è -------------- c'è

 

Fa eccezione l'articolo un, uno, una.

Si scrive un amico e un'amica, un arancio e un'arancia.

L'APOSTROFO DOPO L'ARTICOLO UN SI METTE SOLTANTO QUANDO E' SEGUITO DA UNA PAROLA FEMMINILE.

 

L'apostrofo si può utilizzare per le parole troncate:

  • poco ------ po'
  • modo ----- mo'

ed anche per la forma verbale imperativo:

  • vai ----- va'
  • dici ---- di'
  • fai ------ fa'

 

ACCENTI

 

Gli accenti non vanno mai messi sulle seguenti parole:

  • qui, qua
  • tu, me
  • so, sa (verbo sapere)

Il pronome personale sè necessita di accento quando la parola è da sola (esempio ha capito da sè che cosa deve fare), ma quando è seguito dalla parola stesso o medesimo nuo vuole l'accento (esempio ha capito da se stesso che cosa deve fare).

 

Ci sarebbero molte altre cose da dire e da imparare, ma per il momento se già riuscissi a leggere queste poche parole scritte nel modo corretto potrei fare a meno di tornare in farmacia a comprarmi l'ennesima confezione di pasticche per l'ulcera.

 

La prossima puntata sarà sulla punteggiatura.

 

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