Il mio testamento

"Essendo giunta ad un'età in cui ogni momento è quello buono, ritengo giusto esternare le mie decisioni che sono le seguenti:..."

 

Rubo la frase dal copione "Il caro estinto" che il nostro Maestro ha scritto per un nostro spettacolo per dare inizio al mio testamento.

 

Non starò lì a dilungarmi sulle cose materiali, c'è già la legge che ci pensa, e, spero, il buonsenso di chi dovrà spartirsi gli oggetti.
Mi soffermo, invece, su cose un po' più intime.

 

Innanzitutto devo precisare che non ho mai firmato il consenso per l'espianto degli organi. Non per egoismo o per ideologia, semplicemente perchè io mi prendo talmente poco cura di me stessa, del mio corpo, che credo che quando sarà il momento, i miei organi saranno poco adatti per essere regalati a chicchessia. In ogni caso, se qualche parte di me dovesse essere utile per una temporanea guarigione di qualcuno, fate pure, con comodo.

 

Se dovessi, in qualche modo, trovarmi in uno stato di disagio psichico, per cui dovessi ragionare ancor meno di quanto faccio ora, non essere presente, non riuscire a prendermi cura di me stessa, per favore, non state lì a sopportarmi pensando che sia dovuto. No, portatemi in qualche posto dove qualcuno è pagato per farlo. Voi, vivete la vostra vita tranquilli.

 

Se poi la situazione dovesse essere aggravata anche da uno stato di scarsa autosufficienza fisica... non ci pensate due volte, io vi potrò essere solo che grata.

 

Nel caso in cui, invece, dovessi ammalarmi di una malattia irreversibile, per favore, gradirei non assumere farmaci, sopportare interventi, farmi infilare tubi in gola, ecc. ecc.. Anzi, se possibile, accelerare l'esito della malattia sarebbe un grande sollievo per me.

 

Ora passiamo alle cose più allegre.

 

Vivo, come tanti, anche in un mondo virtuale, difficilmente raggiungibile da chi non possiede i mezzi per entrarvi. Per fare in modo che qualcuno non si domandi, come spesso accade, chissà che fine ha fatto Granita, lascio sulla mia scrivania una busta - semprechè la troviate con questo casino che c'è - con i vari account e password nel caso in cui, qualcuno di buona volontà, volesse avvertire gli abitanti di questi mondi alternativi a quello terreno.

 

Essendo un'atea convinta, aborro i funerali di qualsiasi genere, anche quelli laici. Se proprio volete riunirvi per parlare di me, per piacere, fate una bella festa, a cose avvenute, con bella musica, e per bella intendo quella che piace a me. Ballate, cantate, bevete e mangiate. Mi piacciono le feste.

 

Ah, e mi raccomando, non fate quella orribile cosa della visita alla "festeggiata" ben vestita, truccata e sdraiata... sono immagini raccapriccianti che difficilmente poi rispecchiano la realtà appena passata.

 

Se proprio dovrò essere vestita prima della cremazione, che esigo, per favore un paio di jeans comodi, una felpa o maglietta e le mie scarpe da ginnastica andranno benissimo. Senza trucco e spettinata come sempre.

 

Un'ultima cosa, ma la più importante:
i miei cani, per piacere, non disperdeteli. Teneteli e coccolateli affinchè si sentano sempre in famiglia.

 

Grazie.